mercoledì, ottobre 26, 2005

Rispondiamo, visto che siamo stati tirati in causa.
Ringraziando per le scuse rivolte ai "giusti che si sono sentiti offesi" (noi siamo fra gli offesi, fra i giusti chissà), continuiamo a credere che la vergognosa esibizione linguistica sia stata esclusivamente quella del simpaticissimo vicesindaco, che ha avuto la brillante pensata di appaltare una scritta di inarrivabile idiozia sui muri della casa comunale, offendendo la sensibilitá civica dei cittadini che egli dovrebbe astrattamente rappresentare (poveri noi...).
Continuiamo a credere che un amministratore che pittura sproloqui inneggianti al diavolo avrebbe il dovere di dimettersi: in quanto al coraggio che millanta di possedere, forse questo lo doveva dimostrare prima, scrivendo per esteso nome e cognome di Albert Speer (e non mettendo solo le iniziali, prendendoci tutti quanti per il culo), e successivamente abbandonando la poltroncina di amministratore, risparmiandosi così anche la magra figura di aver usato il primo consiglio comunale utile per arrampicarsi sugli specchi. Per non parlare poi del fatto che, visto che non sono state date spiegazioni in merito, la gente è stata naturalmente portata a pensare che il "monito" riguardo la Grande Opera fosse rivolto solo un gradino sopra rispetto a chi quella scritta l'ha voluta, rendendo ancora più meschina la faccenda.
Solo personaggi squallidi quali i nostri attuali amministratori comunali possono confondere i concetti di diffamazione da quelli di critica e di satira, mentre il gesto del vicesindaco, nonostante i maldestri tentativi di farlo passare per un momento di alta letteratura da condividere con la popolazione, rimarrà fonte di incazzatura popolare che crediamo sarà difficile far sbollire col tempo, visto che l'impopolarità e l'ignominia dei "nostri" sono ormai dilaganti: se un amministratore pubblico cita un nazista e per di più lo fa sui muri del Comune deve aspettarsi che parte della popolazione si incazzi, o no? Che poi questo sia moralismo (come sostiene il sindaco) e non moralità (come sosteniamo noi), può darsi, ma se ci si sente diffamati forse dipende anche dalla desuetudine con lo scambio di opinioni e dalla troppa confidenza con la gestione personalistica della cosa pubblica (15 anni con il culo sulla caregheta possono giocare brutti scherzi).
In quanto all´anonimato degli "sconosciuti coraggiosi" di cui si é parlato, siamo nella stessa situazione di alcune centinaia di milioni di persone che scrivono su internet, mezzo che da la possibilità di esprimersi liberamente anche agli anonimi e agli pseudonimi: quindi questo mondo pare essere pieno di vigliacchi, mentre purtroppo le persone coraggiose e filologicamente preparate come il nostro tronfio vicesindaco sono merce rara, (è proprio un postaccio questo mondo, vien quasi voglia di scendere...).
Non desiderando che questo spazio si trasformasse mai in un ricettacolo di insulti a questo e a quello, sappiate che talvolta abbiamo provveduto a bonificarlo da commenti pesantemente offensivi e diffamatori. Sicuramente abbiamo scritto anche noi le nostre cazzate, con l'accortezza però di non essere apologeti di criminali di guerra e diavoli, e se per questo abbiamo offeso la sensibilità di qualcuno ce ne scusiamo. Informiamo però che le nostre notti le passiamo sempre dormendo (a volte facciamo anche un pò di sana ginnastica...e dopo si dorme ancora più di gusto!) e facendo sogni d´oro per la nostra Arilica, ma non certo dando lezioni di morale o "cercando un senso alla nostra esistenza": che forse pecchiamo di immodestia, ma pensiamo che un suo senso (per quanto piccolo) giá ce l'abbia.

Detto questo, informiamo che a malincuore Arilica Pulita chiude i battenti: ringraziamo tutti quelli che sono passati sul blog, quelli che il blog lo disprezzavano, quelli che nel blog un pò ci credevano, quelli che il blog lo commentavano da anonimi, quelli che il blog lo commentavano firmandosi (ciao Alessandro e grazie), quelli che lo commentavano da pseudonimi (i grandi Luccio e Superciuk, Corto Maltese, DcPride, il Disilluso, il Savoyardo, Palla Ovale, il cittadino di Peschiera bello e forte arnese, Peschierotto de soca e tutti quelli che adesso ci sfuggono), quelli che hanno sinceramente a cuore le sorti di questa nostra disgraziata Arilichetta, quelli che i parallelepipedi e le arnie abitabili, quelli che a Peschiera fanno opposizione tutti i santi giorni o almeno ci provano, quelli che non fanno opposizione mai e non ci provano neanche, quelli che le braghe le hanno calate definitivamente ma che nel sedere se lo fanno mettere solo a giorni alterni perchè loro hanno sì che hanno dignità, quelli che "a Peschiera la speculazione edilizia l'abbiamo sconfitta", quelli che adesso diranno "finalmente si sono levati dalle palle", quelli che la città turistica e d'arte, quelli che non si vergognano mai, quelli che fanno le indagini archeologiche e quelle parcheggiologiche, quelli che hanno venduto l'anima al diavolo e se ne vantano, quelli in malafede, quelli in buonafede e quelli ics.

Arilica Pulita non gioca più, ma continuerà a "far pulito".

Ciao a tutti e Viva Peschiera, nostro bello e forte arnese.

domenica, ottobre 23, 2005

Discavi e divani

Il sondaggione sull'impiego sicuro e remunerativo vede il trionfo del politicus localis (al 26% dei consensi), la cui caregheta risulta sempre molto appetita per quanto inattaccabile. Seguono tre figure spesso ingiustamente bistrattate ma in grande crescita ad Arilica: il venditore di arnie abitabili, il "Suggeritore" delle varianti ai piani regolatori e il tossico che chiede spiccioli in stazione. A sorpresa, l'unica professione a non ricevere voti è stata quella del falso invalido (e dire che le economie di intere regioni si reggono su questa nobile occupazione). Peccato.
Come avrete notato, da qualche giorno anche Piazza d'Armi è sottosopra, con ruspe e scavi in quantità che mettono a repentaglio il posto-macchina, vero volano economico dell'arilichetta nostra.

Ebbene, il sondaggione di questa settimana verte proprio sul cantiere Comunal-Sovrintendente in Piazza: qual'è secondo voi il vero scopo di questi scavi? Insomma, i nostri Sopra-intendenti saranno anche Sotto-intendenti o una volta che avranno scavato diventeranno Sotto-interdetti come è già successo altre volte? Che il catafalco a fianco della chiesa possa suonare da muta testimonianza di quali scempi si possano compiere in nome delle cosiddette Belle Arti.
Il sofà a due piani che vedete in foto è stato probabilmente messo a disposizione dai committenti, per dare la possibilità al peschierotto di seguire con il massimo agio i lavori dello scavetto: i posti sul divano sono però a numero chiuso (3 se siete di corporatura media, 2 se obesi), per prenotazioni telefonare all'"assessorato alla comodità".
Chiamare ore pasti, solo perditempo.


Meditate gente, meditate...

La motonautica (5°puntata, speciale assenteismo)


Torno subito...

Rosssariaaaaaaa!



Niente da fare, dai muri all'interno del Palazzo Comunale ai muri all'interno di Porta Brescia la vandalite ha contagiato tutti, il virus pittorico pare inarrestabile. Sotto la Porta son comparse nuove pesanti baggianate: nel cuore di ogni piccolo cretinetto pare esserci tale Rosssaria, figura emergente nel sempre affollato panorama degli oriundi arilicensi. Suona inelegante se mandiamo (virtualmente) a cagare sia lei sia i suoi giovani amici pennarellosi?

venerdì, ottobre 21, 2005

La motonautica (4°puntata, speciale Titanic)

Barcollo ma non mollo!

La Nina

La Pinta

La Santa Maria

mercoledì, ottobre 19, 2005

Caccqua


Un amico peschierotto ci ha inviato questa foto: che ci crediate o meno dai rubinetti arilicensi spesso esce quest'acqua, seconda per notorietà e purezza solo a quella di Lourdes. Il problema si ripropone dai tempi del Carlo Codega, illuminato tecnico dell'acquedotto arilicense: tanto per dire, il titolo che leggete lassù in alto è il nome che io davo all'acqua che usciva dal rubinetto di casa quando avevo anni 3 o giù di là, nei tumultuosi seventies del basso lago che fu.
Questa foto è stata invece scattata in una casa di Peschiera il 12 ottobre scorso alle 14.19, e tralasciando i discorsi marxiani sull'acqua potabile come bene primario dell'umanità ci chiediamo semplicemente se sia accettabile che dal mio rubinetto di casa ogni tanto esca questa brodaglia marrone, e soprattutto che lo faccia da tempi immemori...che poi a 15 chilometri da Peschiera la gente beve tranquillamente l'acqua del rubinetto e campa cent'anni mentre qui siamo costretti sempre a bere l'acqua minerale, che a forza di altissima purissima e quela vaca de so mare partono fior di decine di euro l'anno.

La motonautica (3°puntata, speciale idromassaggio)

Viva la motonautica, Viva quelli che lasciano affondare la vasche da bagno nel Mincio!





martedì, ottobre 18, 2005

Lesso, bugie e videotape

Il 18 novembre scorso il Bugiardello usciva con un titolone sulla cronaca locale: "Peschiera: telecamere anti-prostituzione". Questo l'attacco dell'articolo: "Il Comune continua la sua battaglia sul fronte della prostituzione e si appresta ad indire il bando di concorso per l’installazione, sul territorio, di un sistema di video sorveglianza". Dopo il roboante incipit, toccò all'assessore all'ordine pubblico spiegare che (su precisa richiesta) i lagunari galaniani avevano già stanziato 100milaeuro, sui 300mila di costo complessivo delle telecamere con vista sui punti caldi di Arilica (e fra questi spiace constatare che non c'era l'interno del palazzo comunale, dove oramai i vandali e i "Pape Satan, Pape Satan aleppe" la fanno da padroni). Il sistema di telecamere, idea centrale anche della campagna elettorale, sembrava sul punto di decollare: la visione delle scabrose immagini in diretta sarebbe stata affidata alla nostra Municipale, garanzia in quanto a vista lunga e prontezza di riflessi.
Invece, dopo un anno e mezzo dalle elezioni e dopo un anno dal "il Comune si appresta ad indire il bando di concorso", su questo fronte apparentemente tutto tace: niente più articoloni compiacenti, niente consulenti esterni, niente gare d'appalto, niente videosorveglianza. Niente.

Quella macchina qua devi metterla là (è un diesel?)


Così come in altri paesi, ad Arilica succede che vengono rilasciati permessi di sosta in centro storico "per operazioni di carico e scarico" (quello della città turistica e d'arte consente al cittadino ben 60 minuti di tempo per le sue operazioni: un vero inno alla calma, non c'è che dire). All'arilicense pulito residente nel centro storico medesimo risulta peró che una esigua minoranza di questi lasciapassare si sia trasformato in lasciaparcheggiare: quest'auto ad esempio staziona sempre, e per la gran parte della giornata, nell'angusta via Castelletto, con buona pace del carico e anche dello scarico. Nel mare magnum delle furbate italiche questa va archiviata fra i piccoli malcostumi pre e post partenopei, anche se in verità risulta abbastanza indigesta al residente in centro o a tutti coloro che pagano tot euri per avere il proprio regolare permesso di sosta annuale. A chi dovrò chiedere per avere anch'io il mio lasciaparcheggiare "carico e scarico"? Anche per me ci sarà qualcuno che poi chiuderà un occhio quando parcheggerò la macchina sotto casa in centro storico?

La motonautica (2°puntata, speciale garage e tsunami)


Nel basso lago lungo il fiume Mincio ci sono gran gioielli motonautici, che siccome non ci facciamo mancare niente gli facciamo anche le casette piccoline in Canada.
E che dire dei naufragi appena fuori dalla porta?

lunedì, ottobre 17, 2005

Morto un sondaggione se ne fa un altro

Dopo 50 voti singoli, dichiariamo concluso il primo sondaggione pulito: secondo la maggioranza dei votanti, che "per disegnare i parallelepipedi sulla nostra tangenziale si siano ispirati all'opera dell'architetto A.S., anziano guru della progettazione di capannoni" è leggermente più difficile da credere (32% contro 28%) rispetto al fatto "che uno possa passare da Martina Stella a Pino/Patrizia". Bene.
Morto un sondaggio abbiamo deciso di farne subito un altro: il sondaggio pulito questa volta tocca lo scottante tema dell'occupazione, in particolare quella giovanile. Dai, aiutiamo tutti questi laureati precari a trovare un approdo sicuro dopo tutti questi anni di studi, suggeriamogli come mettere il culo al caldo!
Quindi di nuovo buon voto a tutti, ricordando che:
A-si può votare una volta sola, quindi non provate a fare i furbetti che tanto non servirebbe e poi se vi becchiamo a barare vi facciamo potpot sul culetto
B-se voleste suggerirci il tema di un futuro sondaggio (serio, semiserio o completamente idiota che sia) scrivete una mail ad arilicapulita@yahoo.it

La Motonautica (1° puntata)


Finito il 45° salone nautico internazionale di Genova, Arilica Pulita apre una nuovissima rubrica, destinata a tutti gli appassionati di navigazione a motore e di buon gusto. La Motonautica offrirà al lettore un compendio quanto più esauriente possibile di tutti i gioielli entro e fuoribordo che solcano le acque della nostra amata Arilichetta. La prima puntata non poteva che dare spazio al "molo Voltoni", magnifica struttura con accesso da Piassa d'Armi sorta dopo la chiusura delle scuole elementari. Il "Molo Voltoni" serve da attracco per le più disparate e curiose imbarcazioni: trattasi di abusivismo legalizzato, certo, ma la bellezza dei mezzi fa passare in secondo piano le questioni legate ai permessi e ai posti barca, delle quisquilie se paragonate allo splendore di natanti come questo di color giallo apemaia. La Motonautica tornerà ad allietarvi a breve con nuovi mirabolanti biggiù motonautici.

domenica, ottobre 16, 2005

Io primario, tu primari, egli primaria...



Piazza d'Armi: Mortadella a 1 euro, affettatevi.

N.B: visto che la farsesca consultazione è aperta a tutti, prima di mezzogiorno ha messo la sua bella schedina nell'urna anche il nostro viceborgomastro appassionato di nazisti e citazioni sataniche, accompagnato da alcuni suoi compagni (fra virgolette, si intende...) di giochi.
Che vista la levatura personale delle persone in questione ogni commento sarebbe superfluo, ma voi lasciate pure il vostro, se ve la sentite.

sabato, ottobre 15, 2005

La guerra dei mondi?




Autumn in Arilica




venerdì, ottobre 14, 2005

Le notiziole giornalare di oggi parlano della nuova letterona a Lunardi spedita dal presidente del parco colline moreniche, indefesso promotore di iniziative per lo spostamento della TAV a sud delle colline, lá dove dovrebbe stare secondo morfologia e buon senso (tanto più che il passaggio per Montichiari sembra certo).
Da noi se ne parla de anni immemori, ricordiamo il documento ufficiale del 2000 del disciolto comitato anti-TAV (sottoscritto da 7000 cittadini) ricordiamo anche quel borgomastro che due anni fa disse "il tracciato va spostato: i tecnici non hanno mai detto che ciò non è possibile, ma solo che nessuno ha mai chiesto loro di preparare un altro progetto. Spostare la Tav a sud delle colline moreniche è solo questione di volontà politica" e poi annunciò l'organizzazione di imminenti catene umane lungo il Mincio per protestare contro la TAV. Ovviamente non si videro ne le catene ne gli umani, e abbiamo come l´impressione che il logico passaggio a sud delle colline moreniche rimanga una chimera: un bel giorno ci sveglieremo col cantiere dell´alta velocitá sotto le finestre di casa ed i supertreni con vista lago ce li avremo nel didietro vitanaturaldurante (hai capito la volontà politica?!?).
A quanto pare ad Arilica su questo versante si é sotterrata l´ascia di guerra: mentre una volta eravamo la municipalitá più battagliera contro il passaggio "fronte lago" dei supertreni adesso, dopo il parere favorevole dei lagunari galaniani e la fine della fase dei ricorsi, siamo passati alla fase del "dialogo" (ogni volta che lo leggete scappa da ridere anche a voi, dite la verità...). Ci sovviene poi di come un tempo della sciagura-TAV si parlasse perfino (udite udite) in Consiglio Comunale, che ora si é invece definitivamente trasformato nel Consiglio D´Amministrazione della "cittá turistica e d´arte SpA".
A proposito di notizie: che fine avrá mai fatto quella sulla scritta magica, apparsa magicamente sui giornali una settimana fa e poi scomparsa all'improvviso?
Che qualcuno abbia fatto una macumba alle penne dei cronisti locali?

giovedì, ottobre 13, 2005

Luci a San Siro


Ma ad Arilica abbiamo uno stadio?
Ma davvero?
Si può visitare quello invece dello zoo?

Quattro citazioni al giorno levano il viceborgomastro di torno? (rubrica a cura del servizio sanitario locale)

"Non posso crederci, papà, hai rubato la macchina di Hitler!"
"Chi la fa, l’aspetti, tesoro!"
B.C. in R.R.

"Pleased to meet you, Hope you guess my name"
M.J. & K.R., cioé i R.S, in S.F.T.DEVIL

"Ma chi si crede di essere questo tuo amico, Dio?"
"No, Dio avrebbe pietà".
S.S. in R.3

"Hai mai danzato col diavolo nel pallido plenilunio?"
J.N. alias J. in B.

Due citazioni al giorno levano il viceborgomastro di torno? (rubrica a cura dell´assessorato al no gh´é sponsar che straca)

Oggi esageriamo, due citazioni belle pulite per il viceborgomastro:

"Mi conoscete forse?". "Conoscerti? Chi non conosce Yogurth?". "Yogurth il saggio!". "Yogurth l'onnipotente!". "Yogurth il magnifico!". "Vi prego, vi prego, non esagerate. Sono solo uno Yogurth normale". (da "Balle spaziali")

Solo una persona può decidere il mio destino, e quella persona sono io. (Orson Welles in "Quarto potere")

mercoledì, ottobre 12, 2005

Una citazione al giorno leva il viceborgomastro di torno? (rubrica a cura del dipartimento scuola-educazione)

"E lo sputtanamento, olè!/ e lo sputtanamento cos'è?/ forse voglia d'orinare/ senza mai farsi capire/ e la scarpa è già bagnata/ e la patta è già slacciata/ già c'è fuori il pendolone/ fischia il vento nel calzone/ olè/ olè/ olè/ olè"

C.P. & R.P.

Evvai col sondaggione!

Siamo ancora basiti, non riusciamo a darci pace, quindi abbiamo buttato giù un sondaggio in homepage per capire come la pensiate voi.
Vi avvertiamo che il sondaggio sará il primo di una lunga serie, Arilica Pulita si trasforma in piepoli in doxa e in abacus e si accinge a tastarvi il polso (ammesso e non concesso che ce lo facciate tastare) con schizofrenica periodicitá. Bando alle ciancie, buon voto a tutti.

martedì, ottobre 11, 2005

Per dipingere una grande cazzata non ci vuole un grande pennello, ma un pennello grande


Al di là della soggettività delle letture e dei miti personali di ciascuno (e quelli del vicesindaco sono un filo inquietanti, ma de gustibus...), il caso della scritta naziesoterica rivela il senso civico di una parte delle persone che ci amministrano. Checchè ne dica il signor borgomastro, non si è trattato di una "leggerezza", ma di un piccola follia senza giustificazione e come tale prontamente cancellata: peccato che una benemerita manina avesse già immortalato il "monito" (rivolto chissà a chi, noi un sospetto ce l'avremmo...), poi girato al Bugiardello, che per una volta non ha bugiardellato. A Peschiera per l'edificio del Comune si segue la stessa logica usata per il paese stesso: è mio e ci faccio quello che voglio io. In quella che dovrebbe essere per definizione la "casa dei cittadini", l'amministratore entra ed esce a tutte le ore del giorno e della notte, ci appende fiocchi azzurri e rosa, appalta deliranti dipinti "neri" sopra le porte degli uffici (neanche fossero la camere o il cesso di casa sua!).
Chissà cosa pensava l'ispirato vicesindaco, tronfio emulo del Faust goethiano e di Albert Speer: forse che la popolazione reagisse con indifferenza al graffito sui muri del Comune, magari credendo quel A.S. un'Amanda Sandrelli o un Alberto Sordi? E poi chissà qual'è la grande opera (grande e opera con G e O maiuscole, come il Diavolo...) a cui si allude: forse un nuovo Grande Capannone Parallelepipedo, o magari una nuova Grande Variante al piano regolatore, Grandi Opere delle quali il peschierotto sente tanto il bisogno?
Tornando al graffitaro, ci sovviene trattarsi della stessa persona che qualche anno fa, in veste di assessore alla cultura, con compiacimento fece togliere "Linus" dalla biblioteca comunale in quanto lettura comunista: è proprio vero che, come dice quel tale A.P., il protagonismo è la malattia più difficile da curare. E se proprio a qualcuno venisse di nuovo il tarlo di vergare le pareti del Comune con citazioni, suggeriamo l'unica che abbia un senso dalle nostre parti: stiamo sempre aspettando che quel "siede Peschiera bello e forte arnese" venga scritto a caratteri cubitali da qualche parte, che quell'unica targa striminzita in piazza del porto grida vendetta. Nel frattempo, visto che in questa classe politica arilicense nessuno ha mai il buon gusto di dimettersi nè di prendere provvedimenti disciplinari diversi dal bieco giochino del "salto della caregheta", noi ci siamo già premuniti: sperando di fare cosa gradita, abbiamo chiamato l'esorcista.

lunedì, ottobre 10, 2005

Walk of Fame (made in Arilica)

L’idea non era proprio del tutto malvagia. Trasformare i grigi corridoi municipali in una sorta di Walk of Fame “de noialtri”, con citazioni più o meno celebri affrescate sui muri in alternativa alle inflazionate mattonelle con impronta di star hollywoodiane. Peccato che l’iniziativa del tutto personale del vicecapovillaggio abbia sortito un effetto bomba a Palazzo. Anzi, diciamo pure che il vice (che magari avrà agito in buona fede, chissà) ha proprio pestato una m---- grande così: l'infelicissima scelta della frase inaugurale di questa ispirata ondata di citazionismo culturale non ha entusiasmato né i vertici amministrativi, né l’opposizione, nè tantomeno i peschierotti ed il passo da Walk of Fame a Via Crucis è stato assai breve. Il vulcanico vice innovatore è finito sul banco degli imputati: citare un’esternazione (già di per se dal contenuto forte) di un gerarca nazista senza previo consulto con il resto dei compagni di merende è costato un’ammonizione da parte del capovillaggio, ma c’è da scommettere che sia solo l’inizio.
A quanto pare in quel di Arilica una terribile maledizione pende sul capo dei viceborgomastri, la regolare conclusione del mandato è un miraggio per molti. Che Arilica tutta sia destinata, a breve, ad una nuova trepidante attesa per l’elezione di nuovo DudeCope (briscola denari)?
Nel frattempo, un informatore di Arilica Pulita ci ha passato le frasi-choc che il vice (l'Oliviero Toscani arilicense) avrebbe voluto far apporre sui muri comunali nei giorni successivi alla prima:
Ufficio dell’assessorato alle politiche giovanili: “Tira più un pel di f--- di 100 cavalli al trotto”,per spronare i giovani dall’istinto sopito alla ricerca del partner ed incentivare la nascita di nuovi nuclei famigliari nella sterile arilichetta di quesi tempi.
Ufficio dell’assessorato alle tematiche sociali, sez. famiglia: “A taola ed in letto no ghe vol rispetto”,diktat per l’alimentazione sana e per l’incremento demografico.
Ufficio dell’assessorato alle tematiche sociali, sez. terza età: “Quando ghe lengua e diel, l’omo vecio l’è sempre butel”, incoraggiamento agli anziani a trascorrere co passione gli ultimi anni senza rinunciare a nulla, evitando i rischi collaterali di viagra e cialis.
Ufficio dell’assessorato al turismo: “Meio porco che coion” ,incentivo per i giovani arilicensi a rinverdire i fasti del mito del latin-lover con le giovani turiste straniere.

Il cittadino si rammarica di non poter godere di queste antiche pillole di saggezza passeggiando nei corridoi del palazzo.

Ardelica Pischeriae

mercoledì, ottobre 05, 2005

Io vacanza a Liccione, peccato che fuoli stagione


Peschiera, 05/10/05, cade definitivamente uno degli ultimi luoghi comuni della modernità: anche la Cina chiude per ferie. No ghè più religion (e anche le mezze stagioni non se la passano tanto bene)!
Che durante la chiusura si dedichino un pò al giardinaggio e alla pulizia, visto che il ristorante-luamàr dà sul lungolago e un minimo di decoro sarebbe comunque gradito a tutte le latitudini? La Cina è già fin troppo vicina, ed il cino-arilicense che conosciamo noi (un esimio sporcaccione, con rispetto parlando) fa di tutto per ricordarcelo.



Nelle foto: lungi da noi dal curiosare nei giardini altrui, ma l'ameno retrobottega meritava un'occhiata (notasi anche la tivú sopra la lavatrice, pura pop-art). Quando siamo al bar sport ci chiediamo sempre cosa di porti di positivo per la nostra comunità (europea, italiana, veneta, veronese, arilicense e via rimpicciolendo) la neocomunità cinese. E mai che riusciamo a trovare una risposta diversa da "niente".

Davanti alla panca la fortezza campa

Un plauso al Comune, che pochi giorni dopo la nostra richiesta ha finalmente provveduto a girare dalla parte giusta la panchina più bella di Peschiera. Son soddisfazioni. Grazie.

La panca PRIMA della cura

La panca DOPO la cura

martedì, ottobre 04, 2005

Cose buone dal mondo


Un amico di Arilica Pulita, di ritorno dal Giappone, ci ha regalato questa graziosa maglietta. Pare che laggiú il KETÁKAGÁ sia molto diffuso, anche se con un'accezione leggermente diversa dalla nostra.

domenica, ottobre 02, 2005

Giochi deficenti per cittadini divertenti


Arilica Pulita è lieta di annunciare l'uscita di ARILICOPOLI.
In Arilicopoli troverete la vostra città turistica e d'arte a portata di mano, il più spassoso giuoco in scatola dedicato alla nostra Arilichetta è finalmente realtà. Con Arilicopoli potrete divertirvi in famiglia simulando la vita vera, per poter rivivere ludicamente le emozioni giornaliere. Nell'elegante scatola in cementoarmato di Arilicopoli non mancheranno, fra le altre cose:

-La riproduzione in scala 1:30 di un'arnia abitabile e i suoi due simpatici abitanti, una Barbie e un Ken che fanno un sanguinoso mutuo di 15 anni per comprarsi un cesso di appartamentino
-Direttamente dalla clinica Pederzoli: l'allegro chirurgo
-Due varianti al piano regolatore, contenute in una pratica teca a prova di commissione edilizia
-Il cofanetto "ex elementari di piazza d'armi", in una versione lillipuziana in ciliegio. Nella scatola troverete anche 150 attrezzi diversi e astrusi, con i quali riempire a piacimento il piazzale
-Dei mattoni consunti e un sacco di buchi: la fortezza arilicense
-Un flacone di "eau de freschin", essenza prodotta dalla Collettore spa
-Il kit per costruirsi a tavolino il proprio parallelepipedo prefabbricato: e il capannone...te-lo-fai-tu!
-"Macchinìte", virus sotto vuoto spinto da prendersi qualora siate intenzionati a girare a vuoto in macchina il sabato pomeriggio
-"Costructor", il gioco dell'impresario edile nell'antica Arilica romana
-Una bandiera olandese e un'autentica targagialla (XT-45-PS)
-La micromachine dei vigili urbani, un mezzo-anfibio che permette di raggiungere un vù cumprù galleggiante in soli 8 secondi
-Una mazza e un telepass, per il perfetto golfista arilicense
-Il trenino Liga, la versione riveduta e corretta del trenino Lima. Liga vi farà abituare ai 10 anni di cantiere della TAV e inoltre come la TAV non contiene gallerie ne tunnel, tutto in superficie che el se veda ben
-"Testa da porton", il gioco di società nel quale vince chi ottiene il permesso di costruirsi il porto più grande e più inutile che ci sia
-Il puzzle della variante alla variante alla statale11, un rompicapo di 14000 pezzi che vi farà solo perdere tempo e girare le balle (proprio come quella vera)
-Il plastico di Golinilandia, completo di distributore e degli orari di intercity e interregionali
-Pupazzo GNAPPO, politico morbidoso sempre appiccicato alla sua caregheta. Gnappo è disponibile nelle versioni destra, sinistra e follini
-La tipica cravatta del venditore di bi-trilocali arilicensi, uno spinnaker colorato di 3mq
-Una brascada de giarìn, della cartaccia, un pò d'acqua stagna, due borse finte di Gucci e un cd masterizzato di Giggidalessio...così, tanto per sentirsi in spiaggia a Peschiera anche nel salotto di casa
-Una rotatoria nuova di zecca, con viabilità in senso orario, all'inglese
-Prezzemolo, il pupazzo fru-fru di Gardaland, e i suoi effervescenti amici in odore di PACS
-Due piccole gru di plastica, con cui farsi un motel in centrostorico
-PAMELA, bambola gonfiabile che riproduce fedelmente la signorina sulla tangenziale. Pamela parla (ha un vocabolario di quasi 30 parole, più vasto di quello di un calciatore) e grazie ad un telecomando esegue dei rudimentali movimenti amorosi (su richiesta forniamo anche PAMELA AHHHH-AHHHH, la bambola che simula l'orgasmo)
-Un cono di compensato da 1 euro a pallina, per ricordarsi com'è fatto il gelato di Peschiera
-Vicolo corto
-Vicolo stretto
-Parco Catullo

ARILICOPOLI sarà disponibile dall'11 novembre, festa de San Martin.
Affrettatevi a prenotarlo presso il vostro giocattolaio di fiducia.

E' un prodotto Giochi Puliti.

venerdì, settembre 30, 2005

Autoscontriamoci così, senza pudor

Ci ricorda il foresto: ma che fortunati che siete voi cittadini turistici e d'arte, avete anche il casello dell'autostrada, ma che culo!
E il peschierotto, un pò vanesio come d'abitudine, si gonfia il petto. Però già che c'è rammenta all'amico che una volta in autostrada, mentre si accinge ad uscire a Peschiera, gli prende come un certo nonsochè...come un certo vorticoso giramento di balle.
Da qui la domanda: ma gli urbanisti e i politicus (compreso il presidente dell'autostrada stessa, il quale vivendo a Peschiera dai tempi del Carlo Codega credo che debba per forza passarci), avranno notato l'anomala viabilità (eufemismi ghe n'è?) prospicente l'uscita della A4?
Che abbiano pensato, magari di recente, "che sia ora di fare qualcosa"?
Che il cittadino vorrebbe uscire dall'autostrada e giungere in pochi secondi a casetta, non uscire dal casello e imbattersi tutti i santi giorni negli autoscontri, e tra una bestemmia e l'altra provare a infilare il pertugio esistente fra il furgoncino di quello che crede di essere il più furbo (e invece è un mona grande così) e ti taglia la strada a sinistra e il simpatico autoarticolato che ti chiude da destra e a occhio e croce sta provando a schiacciare te e la tua insignificante automobilina.
Che per sua stessa indole il cittadino sarebbe stufo di lottare a colpi di frizone per arrivare ad uno stop. D'accordo che lo svincolo fu concepito male in partenza (evvai con gli eufemismi!), ma ora le migliaia di mezzi che ci passano e la grande educazione stradale italica hanno creato questa giostra, che nuoce sia al sistema nervoso dell'essere umano che alla carrozzeria luccicante della sua graziosa macchinetta.
In attesa del casello di Castelnuovo non vogliamo dire che si debba per forza spendere i soliti x milioni di euro per costruire altri svincoli (anche perchè ormai solbisognerebbe chiamare Spielberg, visto che lo spazio fisico per farli non c'è più e servirebbero gli effetti speciali), ma forse qualche soluzione per decongestionare questo imbuto andrà pur trovata, se non altro per il numero esorbitante di incidenti e di constatazioni amichevoli che genera: un'amena rotonduccia, un colpo di genio, il ritorno all'antico doppio senso di marcia sul lungomincio, un'alternativa intelligente agli autoscontri, una variante al piano regolatore delle uscite autostradali, qualcosa per ovviare a questo piccolo girone dantesco arilicense (e pensare che quel posto lì si chiamerebbe pur sempre "località paradiso di sotto", da rider par no pianser...).

martedì, settembre 27, 2005

Aveva una casetta piccolina alla Bassana

Le cronache dell'ultimo consiglio comunale di venerdi scorso narrano delle interrogazioni della minoranza e delle risposte della maggioranza sulle megalottizazioni Sermana 1 e 2, Bassana e Conta, poderose colate di cemento a due passi dal già bistrattato laghetto: grande fu la battaglia naval-burocratica, con l'intreccio fra A3, A2, D2, D3 che ha colpito ed affondato per la sua stringente demenzialità.
Noi poveri fessacchiotti, che troviamo quelle lottizzazioni insultanti per il territorio per la sua storia e per gli stessi cittadini, ci scontriamo con l'ardente passione dei politicus governalis per quelle casupole (si ricordano sempre anche gli appartamenti di edilizia convenzionata introdotti nelle aree incriminate, peccato che però gli abbiano ridotto a 36 metri la metratura minima, col risultato che da un lato saranno comunque un bel businnes per chi li fa e dall'altro che molte unità abitative non permetteranno di raggiungere gli scopi che astrattamente si prefissano, poichè nessuna coppia o famiglia può umanamente vivere in spazi più consoni ai pesci rossi che agli esseri umani). Al pari nostro sta il peschierotto comune, che aprioristicamente non tiferebbe ne per l’una che per l’altra sponda ma che ha solo molto a cuore il destino del proprio paese e che vorrebbe riuscire a non pensare male di quelli che lo amministrano, che ha capito il senso della scopertissima presa per il culo delle strutture ricettive ("alberghi-pensioni-residenze", come da catasto) che si trasformano per magia in appartamenti, e teme già da tempo che tutto questo bel costruire non sia altro che il salato prezzo da pagare per l'epocale passaggio di Peschiera da paese a città, turistica e d'arte come recita la consunta favoletta.
Quindi, più che risposte cervellotiche, la famosa gente di Peschiera (quella evocata subito prima delle elezioni e poi dimenticata subito dopo) dalla maggioranza vorrebbe conoscere gli effetti e le ricadute di una tale orgia di casette (che alla fine saranno quasi 700!) ad esempio su: sistema fognario cittadino, mercato immobiliare cittadino, produzione di rifiuti cittadina, inquinamento cittadino, collettore del Garda, viabilità cittadina, acquedotto cittadino, socialità complessiva cittadina e, ultimo ma non ultimo, ordine pubblico cittadino (visto cosa rappresentano storicamente per Peschiera i residence, ricettacoli di illegalità assortite difficilmente controllabili).
Anche perchè forse alla gente di Peschiera stà dando un pò noia che i primi e più significativi atti amministrativi di questa Giunta siano stati esclusivamente varianti al piano regolatore, che non pareva così lacunoso e da variare con l'impegno e la dedizione dimostrati, degni forse di miglior causa: ma la storia recente insegna che nell'Arilichetta nostra ci sono cause e cause, e chissà che per le seconde non si proverà ad impegnarsi più avanti, magari quando le scadenze elettorali si faranno più ravvicinate (ehhhhhhh, che maliziosi!).

lunedì, settembre 26, 2005

Lo svincolo autarchico


L'arilicense constata giornalmente che i lavori della variante-alla variante-della statale11 proseguono con indefessa et lunardiana energia: si avvicina a grandi passi il giorno in cui il cantiere leverà le tende, andando a lenire le pene da circonvallazioni perdute dell'automobilista bassolacustre, figura i cui coglioni sono senz'altro fra i più frantumati fra quelli in circolazione sugli asfalti triveneti.
E' di pochi giorni fa la nuova orizzontale iniezione di cemento sulla futura Serenissima autostrada leggera dal pedaggio medio-pesante: trattasi di autarchiche rampe per il Paradiso (di sopra), che hanno scatenato il gaudio popolare proprio per la loro veronesissima origine.

mercoledì, settembre 21, 2005

Puttanate

Aguzzate la vista: in ciascuna delle tre foto qui sotto, scattate mercoledì pomeriggio sulla variante di Peschiera, c'è un grave errore.
Qual'è?
Fra tutte le risposte esatte arrivate ad arilicapulita@yahoo.it saranno sorteggiati quattro SS11-cleaner, kit di sopravvivenza che abbiamo personalmente confezionato per il cittadino turistico e d'arte che non si rassegna allo scempio.





Dietro la panca la fortezza campa


Qualcuno potrebbe gentilmente girare questa panchina?